• FaceFestival • FestivalArteCreativitàEcocultura • Ecolandia • Catona(RC) • 1 • 2 • 3 • 4 • 5 • 6 • 7 • Agosto 2009 •

E’ partito ormai il conto alla rovescia per l’avvio del FACE, Festival dell’Arte, della Creatività e dell’Ecocultura che anche quest’anno si svolgerà nella splendida e suggestiva location che lo ha visto nascere: Ecolandia, il parco ecologico costruito sulle rovine del vecchio fortino di Arghillà (Reggio Calabria Nord).

Un’edizione ricca di sorprese, novità e compresenza di eterogenee forme d’espressione artistica: dal teatro, alla musica, dalla scultura alla video arte, dalle installazioni alle performance live.
Molteplici forme d’arte in mostra al Face che nell’incontro e confronto renderanno unica questa edizione.

Numerosi i momenti di approfondimento, soprattutto in ambito artistico, con i Workshop di fotografia a cura, rispettivamente, degli illustri maestri, Rudy Pessina fondatore dell’Associazione culturale Imago (Pisa), di cui è Presidente, che crea e gestisce mostre fotografiche, rassegne video, performance multimediali e Graziano Panfili vincitore dell’International Photography Award of the Year 2008 – New York.
Il Workshop di fotografia digitale a cura di Graziano Panfili (1-2 Agosto) sarà un vero e proprio pacchetto di due giorni con lo scopo di approfondire le nozioni, la filosofia, i trucchi e i segreti della fotografia di reportage e street photography.
Il Workshop di fotografia analogica in bianco e nero (3-4 Agosto) tenuto da Rudy Pessina sarà strutturato in tre appuntamenti: scatto; trattamento del negativo; stampa in camera oscura. L’Associazione Culturale Imago sarà presente al festival con i lavori “Di segni di luce” del fotografo Rudy Pessina e “Camera Clara 21″ del fotografo Salvo Parrinello.

Come di consueto non mancherà lo spazio dedicato alla Musica.
Grande attesa per il 1° Agosto: il palcoscenico del Face ospiterà gli ALLA BUA nota band nata dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. Formati tra le ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, nelle notti itineranti del canto a Santu Lazzaru, nelle tipiche feste nelle curti fatte di vino, voci spiegate e incessabili tamburelli.
Nella serata OPEN MIC, prevista per il 3 Agosto, si darà spazio a chi voglia esprimersi attraverso voci, ritmi e note. Durantel la serata si alterneranno, infatti, eterogenee proposte musicali. I musicisti che avranno aderito potanno liberamente interagire in una Jam Session finale.
Non mancheranno inoltre le occasioni di approfondimento dedicate alla musica con il Workshop di Armonica Blues, a cura di Domenico e Fabrizio Canale (6 Agosto) nato con l’obiettivo di permettere ai partecipanti di scoprire la storia e le potenzialità della Blues Harp con performance dal vivo e spiegazioni didattiche, teorico-pratiche.

CONCORSI: Nell’ambito della terza edizione del Face Festival 3 l’associazione “Cat.ON.a.” bandisce il concorso per giovani artisti emergenti “the face of this artist 3”
Concorso di idee per opere, video, immagini e suoni liberamente tratti da temi ed autori contemporanei. I partecipanti hanno scelto una tra le opere proposte al fine di rielaborarla
attraverso un differente linguaggio. Saranno ammesse tutte le forme di espressione artistica: fumetto, pittura, scultura, fotografia, video, illustrazione, poesia, prosa, musica, etc.
Per il primo anno l’associazioneCat.ON.a. bandisce un concorso per la sezione Video Arte, che conferma la particolare attenzione del Face nei confronti di questa forma artistica e la volontà di porsi come uno degli eventi più importanti dedicato all’arte contemporanea e all’arte sperimentale. Il concorso internazionale dal titolo “Dando voce al serbatoio sepolto dell’inconscio collettivo” accoglierà diverse opere appartenenti alle seguenti categorie: videoarte, documentari e animazioni sperimentali, ricerca video, video danza,video teatro musicali, video astratti,video ritratti

Lo sviluppo di diversi progetti, la frammentarietà degli spettacoli e la sinergia tra diverse forme d’arte e cultura esprimono la volontà del Face Festival di porsi come spettacolo totale. Una frammentarietà che conduce verso una peculiare arte dell’ibridazione.
Parte della forza del Face Festival, infatti, risiede nell’alto numero di artisti emergenti ai quali viene data la possibilità di esibirsi affiancati da artisti affermati a livello nazionale e internazionale.

Il valore sociale del Face Festival risiede in un mix di risorse e stimoli culturali, tradizionali e moderni allo stesso tempo, che attraverso l’evento diventano proposte concrete di rinnovamento culturale e sociale.

Per il programma dettagliato della manifestazione si prega di visitare il sito www.facefestival.org

La terza edizione del Face Festival apre le porte ad un concorso video internazionale che ha come scopo quello di dar voce a tutti i videoartisti europei e del mondo intero che sperimentano col video… Per tutti coloro che credono che il video faccia da traghettatore verso altri spazi di visione…

Scarica il Bando

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marzo 16th, 2009

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L’associazione culturale “Cat.ON.a.” onlus bandisce il concorso per giovani artisti
emergenti “the face of this artist 3”

TEMA: I partecipanti dovranno scegliere una tra una serie di opere proposte (vedi Bando) e rielborarla attraverso un differente linguaggio.

Ovvero rappresentare una storia con diverse tecniche narrativo/visive.
E’ l’alterazione illustrativa di un racconto attraverso la re-interprepretazione, trasposizione e realizzazione del suo concept, utilizzando tecniche espressive diverse da quelle originali.

Sono ammesse tutte le forme di espressione artistica ( SEZIONI: pittura, scultura, fotografia, video, poesia, prosa, musica etc.).

Scarica il bando

La seconda edizione del FACE, Festival dell’Arte, della Creatività e dell’Ecocultura, promosso dall’Associazione CAT.ON.A Onlus, si è conclusa all’insegna di un coinvolgimento crescente: dagli amanti delle eterogenee forme d’arte in mostra al FACE ai curiosi, dai media interessati all’evento ai grandi e illustri ospiti che hanno conferito a questa edizione un surplus in termini di approfondimento culturale e scientifico. Ecolandia, il parco ecologico costruito sulle rovine del vecchio fortino di Catona (Reggio Calabria Nord), ha ospitato per 4 giorni mostre fotografiche, pittoriche, videoproiezioni, performances, conferenze e musica.

Il messaggio principale alla base del Face, ovvero le tematiche dell’eco-sostenibilità e del rispetto ambientale, declinate in più forme e affrontate attraverso dibattiti, progetti, colori e note, è stato portato avanti con entusiasmo dagli organizzatori della manifestazione nella selezione degli ospiti e delle attività promosse nell’ambito del FACE Festival.
Nella giornata inaugurale due illustri partecipazioni hanno conferito prestigio all’evento: Mario Alverà, portavoce italiano del The Climate Project di Al Gore, e Stefano Roveda, socio fondatore del gruppo Studio Azzurro, avanguardia italiana nel campo della video arte.
Mario Alverà è stato relatore di un’interessante conferenza dal titolo “Cambiamenti climatici. Conseguenza per l’acqua e l’energia”. Dalle parole di Alverà emerge la prospettiva di un futuro possibile, la necessità di attivare forme di responsabilizzazione dal basso, che possano condurre verso la risoluzione, nel medio e lungo termine, di un problema che ci coinvolge tutti.
Ma il momento più atteso della giornata è stato di certo la partecipazione di Studio Azzurro, con la presentazione, in seguito all’intervento di Stefano Roveda, del video sincronizzato “Il Combattimento di Ettore e Achille”. Video sincronizzati, composti da due o più programmi trasmessi simultaneamente, disposti in modo da ricomporre la natura organica di ciò che appare.
Ulteriori momenti di approfondimento sono stati possibili nei giorni successivi grazie alla presenza del Prof. Luigi Rossi, docente presso l’Università di Messina, della Dott.ssa Giovanna Cotroneo e del Prof. Gianpaolo Manfredini i quali hanno esposto, rispettivamente, le tematiche connesse al rischio della società moderna, alle fonti di energia rinnovabili e agli elementi costitutivi della produzione artistica di Bruno Munari, uno dei massimi protagonisti dell’ arte, del design e della grafica del XX secolo.

Ma il Face Festival non è stato solo un momento di approfondimento scientifico: è stato anche un momento di coinvolgimento sociale e, proprio per la location in cui si è svolto, riscoperta dei luoghi e riavvicinamento
all’ambiente.
Numerosi infatti gli artisti che hanno esposto le proprie opere al Festival e i partecipanti a The Face of this artist, concorso per giovani artisti e menti creative.
Si è registrata poi una discreta partecipazione ai concerti organizzati per tutte le serate dell’evento: in particolare la partecipazione dei Capone&BungtBang ha rappresentato una speciale comunione di intenti tra lo spirito del Festival, la band partenopea conosciuta nel mondo per la realizzazione di tutta la sua strumentazione da materiali di riciclo e la location ospitante.

Ecolandia rappresenta infatti un luogo dalle molteplici potenzialità sulle quali si ritiene necessario un maggiore investimento.
Il Face Festival si pone, dunque, anche come il risveglio del Sogno Ecolandia, una manifestazione importante per le tematiche sottese alla sua realizzazione, ma anche per ciò che un parco ecologico delle dimensioni di Ecolandia potrebbe rappresentare per la città di Reggio Calabria.
Questo un intento condiviso con le amministrazioni, comunale e provinciale, che hanno creduto nella realizzazione del nostro progetto e nella divulgazione del nostro messaggio e a cui va il nostro ringraziamento.

da La Riviera…

settembre 23rd, 2008

CATONA•REGGIO CALABRIA• 1 2 3 4 AGOSTO 2008

L’addizione è semplice: arte + creatività + ecolo -gia + musica + Studio Azzurro = F acefestival.
Ovvero la rassegna indipendente di espressioni artistiche. Di ogni genere. Dalla performance alle installazioni, dalla pittura alla fotograa, passando per le sculture e le video-installazioni. Tutto questo a Ecolandia: una cornice incantata. “Un sogno che prende realtà”. Parola di Paolo Genoese, il direttore artistico dell’evento.
I cancelli del parco infatti sono rimasti serrati per sette anni. Troppi. Se la struttura è ancora “viva”il merito è di Domenico Colonnetti. Dal 2002 ilcustode “cura” il parco come fosse suo glio. D’altronde l’ha visto nascere e crescere. Ecolandia è la sua vita.
Per quattro giorni l’area è rimasta aperta per accogliere famiglie e ragazzi. Il Festival è riuscito a trasformare un luogo inutilizzato in un vero e proprio spazio sociale di fruizionecollettiva.I l merito? Dei ragazzi dell’organizzazione: Paolo Genoese, Paolo Albanese, Cesare Stilo, Luciano Pensabene, Aurelia Arito, Pietro Pratticò, Remo Malice e Mariella Casile.
“L’idea nasce due anni fa in una notte estiva. Stavamo ascoltando una canzone di Fabrizio De Andrè che parlava di cambiamento. Così con Paolo (Albanese, coordinatore sezione video e fotograa, ndr) e Cesare (Stilo, amante della politica ambientalista) abbiamo pensato di mettere in piedi una manifestazione che potesse coniugare le nostre passioni”, afferma Paolo Genoese. Così è stato. La manifestazione ha unito eventi diversi, ma accomunati dal rispetto per l’ambiente.
L’anfiteatro ha ospitato interessanti conferenze: Mario Alverà, l’ambasciatore italiano del “The Climate Project” di Al Gore, Luigi Rossi, Nino Liotta e Domenico Morabito su Ecoturismo e infne, ma non meno importante, il prifessore Giampaolo Manfredini con un convegno sull’arte di Bruno Munari.
Per non parlare dei concerti, in particolare quello di una band napoletana: i “Capone & Bungt Bangt” cha hanno suonato con strumenti realizzati con materiali di scarto. Sul palco sono così saliti scope elettriche, tamburi di latta e chitarre di legno usato. Perché la politica del festival è una sola: il rispetto dell’ambiente.
L’evento ha insomma riscosso successo, anche “internazionale”. Il parco è stato infatti visitato da stranieri. A dimostrazione che la vera Arte non conosce limiti di alcun genere. Questo anche grazie all’opera “Il combattimento di Ettore e A chille” di Studio Azzurro che parla una lingua universale. Si tratta di un video sincronizzato che pone l’accento su un tema attuale: la guerra. In un paesaggio desertico due gure si incontrano e si scontrano in un combattimento suggestivo, in cui i due diversi punti di vista si fondono, si scambiano per creare un’opera indimenticabile. Tutto riporta alla battaglia. Perché “Mai come in questo momento si sente il bisogno di riportare all’attenzione il concetto della sacralità della vita”. Parola di Stefano Roveda, parte del gruppo dal 1995.
Il pubblico ha potuto ammirare l’ottima qualità delle opere esposte. Come quelle della mostra SISMA 08 (South Italian Silent Modern Art), curata da Remo Malice. “I lavori sono un tributo al centenario del Terremoto del 1908. L’idea portante è quindi il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente tramite l’arte”, afferma il curatore. Non a caso molti dei lavori sono realizzati con materiali di riciclo. Le stanze del fortino sono state così riempite dalle opere di numerosi artisti: Filippo Malice, Giulio Manglaviti, Luciano Pensabene, Mariella Pecoraro, Hermes Ferro sono alcuni nomi. Non bisogna dimenticare che in questa edizione hanno esposto ben 42 artisti.
I ragazzi dell’organizzazione hanno deciso di puntare su video-installazioni, su opere di video-arte e performances, come quelle realizzate da Lunapaese, Davide Grosso e Taciana Coimbra. Perché questa è l’arte contemporanea.
D’altronde il Facefestival è uno scrigno che racchiude un unico linguaggio fatto di libertà. Un linguaggio che chiamiamo arte. Ma con la A maiuscola.

Intervento di Stefano Roveda

luglio 24th, 2008

Alla proiezione del Combattimento di Ettore e Achille seguirà una conferenza tenuta da Stefano Roveda. Socio fondatore del gruppo Studio Azzurro(che preferisce definirsi un “progetto”),si occupa della realizzazione tecnica di ogni opera allestita di fama internazionale. Opere sempre nuove mai uguali a se stesse. Rivisitate ogni volta che vengono riproposte in svariati festival biennali in giro per il mondo. Un “progetto” quello di Studio Azzurro che vede le proprie radici nelle botteghe rinascimentali. Ad una tradizione artistica così antica mescolano le nuove tecnologie non allontanandosi mai da quello spirito antico che contraddistingue i più grandi. Utilizzare i media in modo emozionale far rivivere i monitor fino a farli esplodere confondere il reale dal rappresentato fino a confonderli. Il face Festival darà non solo l’opportunità di avvicinarvi al mondo magico della video arte ma darà voce a Stefano Roveda che  parlerà di come un installazione sia effimera leggera ma al contempo di come il lavoro che ci sta dietro sia uno studio accurato e attento di ogni minimo particolare. Lo spettatore è coinvolto in questo gioco di perenne interazione apparentemente semplice:il dispositivo c’è ma non si vede. Perfomer che si fondono con gli ambienti,ambienti che si mescolano con il pubblico che con un movimento casuale anche con un soffio riescono a dirigere l’andamento dell’intera perfomances.

RIEMPITEVI GLI OCCHI DI MERAVIGLIE

Il combattimento di Ettore e Achille

Due schermi, due punti di vista contemporanei che, come occhi, osservano l’episodio omerico. A volte essi coincidono, come succede allo sguardo umano, altre volte si dissociano e si scambiano, come avviene nel pensiero. Gli schermi, avvicinati tra loro, compongono scenari e paesaggi e le immagini dei protagonisti si trasferiscono da uno spazio all’altro, in un travaso continuo di identità e di ruoli. Le suggestioni si caricano nei tempi estraniati del racconto e nell’osservazione distesa e rallentata delle azioni. La memoria del combattimento si filtra nella materia del paesaggio, nei corpi dei due danzatori, per arrivare ad una sintesi essenziale, scremata da richiami mitici e ricostruzioni epiche.


Two screens, two simultaneous points of view, two eyes that focus on this episode taken from Homer’s epic.  At times the images match as happens with human vision, and at other times they are separate and interchangeable, as happens with thought.  The 7hscreens, placed side by side, recreate scenes and landscapes and the images of the actors move from one space to the next in a constant swapping of identities and roles.   The emotions are heightened by the drawn out alienated time scale of the narration and the spread out slow motion of the action. The memory of the fight seeps into the landscapes’ very texture, winds its way into the dancer’s bodies, and a true synthesis is reached, devoid of all mythical allusion or epic reconstruction.


opera videomusicale/videomusical work, 1989

progetto/project: Studio Azzurro 

regia/direction: Paolo Rosa

fotografia/photography: Fabio Cirifino 

montaggio sincronizzato/sync editing: Cinzia Rizzo 

musica/music: Giorgio Battistelli

percussioni/percussions: Gaston Sylvestre 

arpa/harp: Brigitte Sylvestre 

performer: Alessandro Certini, Charlotte Zerbe

produzione/production: Studio Azzurro 

 

Mario Alverà nasce a Venezia nel 1940.
Ha, da giovane,  una  parentesi di vita africana,  in Sudafrica, a Johannesburg, dove si è trasferita la famiglia dal 1951 al 1962. Al rientro,  vive nel Veneto e a Milano curando gli interessi della famiglia che opera nel settore agro-alimentare ed immobiliare. La sua attività l’ha spesso portato a ricercare tecnologie all’avanguardia negli Stati Uniti, dove si è creato una fitta rete di amicizie, che l’hanno condotto ultimamente fino all’ex Vice Presidente degli Stati Uniti Al Gore,  insignito recentemente del premio Nobel per la Pace  per il  suo grande impegno nella  diffusione della conoscenza dei problemi del clima sulla Terra.
Mario Alverà può vantarsi di essere uno dei pochi relatori, nonché l’unico italiano,  ad essere stato addestrato personalmente dall’ex Vice Presidente Al Gore, essendo stato ammesso dall’Associazione No-Profit  ‘The Climate Project’ di Al Gore, al corso di diffusione da lui stesso tenuto.

I temi che tratterà sono i seguenti: Read more »

•FACE·FESTIVAL2•

giugno 3rd, 2008

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Ritorna il Festival dell’Arte, della Creatività, dell’Ecocultura ovvero FACE… Un viaggio nelle diverse forme espressive del mondo moderno, intriso di musiche, sonorità, libertà di espressione, divertimento, coinvolgimento sociale e, proprio per la location in cui si svolgerà, riscoperta dei luoghi e riavvicinamento all’ambiente. Sarà infatti ancora Ecolandia, il parco ecologico costruito sulle rovine del vecchio fortino di Catona (Reggio Calabria Nord), ad accogliere la manifestazione e che ci permetterà di addentrarsi nelle tematiche di eco-sostenibilità, (rispetto dell’ambiente) e di affrontarle attraverso dibattiti e progetti ma soprattutto colori e note… Continua dunque il lavoro che un anno fa permise ad oltre 50 artisti di esibirsi ed esibire le proprie opere, in un contenitore di mostre fotografiche, arte visiva, arte digitale, videoproiezioni e performance musicali.

Click here to see more info: http://www.facefestival.org

Mail info: info@facefestival.org

giugno 3rd, 2008

per quanto voi vi
crediate assolti siete lo stesso coinvolti


 


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