La seconda edizione del FACE, Festival dell’Arte, della Creatività e dell’Ecocultura, promosso dall’Associazione CAT.ON.A Onlus, si è conclusa all’insegna di un coinvolgimento crescente: dagli amanti delle eterogenee forme d’arte in mostra al FACE ai curiosi, dai media interessati all’evento ai grandi e illustri ospiti che hanno conferito a questa edizione un surplus in termini di approfondimento culturale e scientifico. Ecolandia, il parco ecologico costruito sulle rovine del vecchio fortino di Catona (Reggio Calabria Nord), ha ospitato per 4 giorni mostre fotografiche, pittoriche, videoproiezioni, performances, conferenze e musica.
Il messaggio principale alla base del Face, ovvero le tematiche dell’eco-sostenibilità e del rispetto ambientale, declinate in più forme e affrontate attraverso dibattiti, progetti, colori e note, è stato portato avanti con entusiasmo dagli organizzatori della manifestazione nella selezione degli ospiti e delle attività promosse nell’ambito del FACE Festival.
Nella giornata inaugurale due illustri partecipazioni hanno conferito prestigio all’evento: Mario Alverà, portavoce italiano del The Climate Project di Al Gore, e Stefano Roveda, socio fondatore del gruppo Studio Azzurro, avanguardia italiana nel campo della video arte.
Mario Alverà è stato relatore di un’interessante conferenza dal titolo “Cambiamenti climatici. Conseguenza per l’acqua e l’energia”. Dalle parole di Alverà emerge la prospettiva di un futuro possibile, la necessità di attivare forme di responsabilizzazione dal basso, che possano condurre verso la risoluzione, nel medio e lungo termine, di un problema che ci coinvolge tutti.
Ma il momento più atteso della giornata è stato di certo la partecipazione di Studio Azzurro, con la presentazione, in seguito all’intervento di Stefano Roveda, del video sincronizzato “Il Combattimento di Ettore e Achille”. Video sincronizzati, composti da due o più programmi trasmessi simultaneamente, disposti in modo da ricomporre la natura organica di ciò che appare.
Ulteriori momenti di approfondimento sono stati possibili nei giorni successivi grazie alla presenza del Prof. Luigi Rossi, docente presso l’Università di Messina, della Dott.ssa Giovanna Cotroneo e del Prof. Gianpaolo Manfredini i quali hanno esposto, rispettivamente, le tematiche connesse al rischio della società moderna, alle fonti di energia rinnovabili e agli elementi costitutivi della produzione artistica di Bruno Munari, uno dei massimi protagonisti dell’ arte, del design e della grafica del XX secolo.
Ma il Face Festival non è stato solo un momento di approfondimento scientifico: è stato anche un momento di coinvolgimento sociale e, proprio per la location in cui si è svolto, riscoperta dei luoghi e riavvicinamento
all’ambiente.
Numerosi infatti gli artisti che hanno esposto le proprie opere al Festival e i partecipanti a The Face of this artist, concorso per giovani artisti e menti creative.
Si è registrata poi una discreta partecipazione ai concerti organizzati per tutte le serate dell’evento: in particolare la partecipazione dei Capone&BungtBang ha rappresentato una speciale comunione di intenti tra lo spirito del Festival, la band partenopea conosciuta nel mondo per la realizzazione di tutta la sua strumentazione da materiali di riciclo e la location ospitante.
Ecolandia rappresenta infatti un luogo dalle molteplici potenzialità sulle quali si ritiene necessario un maggiore investimento.
Il Face Festival si pone, dunque, anche come il risveglio del Sogno Ecolandia, una manifestazione importante per le tematiche sottese alla sua realizzazione, ma anche per ciò che un parco ecologico delle dimensioni di Ecolandia potrebbe rappresentare per la città di Reggio Calabria.
Questo un intento condiviso con le amministrazioni, comunale e provinciale, che hanno creduto nella realizzazione del nostro progetto e nella divulgazione del nostro messaggio e a cui va il nostro ringraziamento.
